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Luoghi da visitare

   IMPRUNETA è raggiungibile dall'autostrada A1 (casello Firenze-Certosa), dalla SS2 Cassia, dalla SS222 Chiantigiana, in treno e areo fino a Firenze e da Firenze con servizio pubblico di autobus.
   IMPRUNETA: Arrivati in piazza Buondelmonti si possono ammirare la Basilica, antica Pieve romanica (1060), rinnovata e ampliata con un portico e una torre campanaria dal 400 Zoom all'800.All'interno, rinascimentale, ai lati del presbiterio, due edicole attribuite a Michelozzo (1456) decorate con terrecotte invetriate di Luca Della Robbia; in quella di sinistra si conserva l'immagine della Madonna dell'Impruneta. Annesso alla chiesa il museo del tesoro conserva argenti, codici miniati rinascimentali e nella sala del Silvani il bassorilievo marmoreo raffigurante il ritrovamento dell'immagine della Madonna e una croce astile in lamiera d'argento. Pinete e aree boschive sono presenti attorno al capoluogo: lungo il sentiero che conduce alla sommità del Monte S. Antonio, una zona destinata in parte a parco pubblico, è possibile passeggiare tra una ricca vegetazione caratterizzata da bosco misto con macchia bassa e latifogli. La presenza di cipressi, aceri e lecci tra pini domestici, cisti e viburni, rende ancor più caratteristica quest'area verde di circa tre ettari da visitare il NINFEO DI FILOMELA. Gli appassionati di sport possono visitare i campi del golf all'Ugolino.
   TAVARNUZZE: Abitato di origine moderna il cui sviluppo fu favorito dalla presenza della strada postale Senese e poi dalla strada statale, cosiddetta Cassia per Siena e Roma. Pittoresco è l'abitato della Vallombrosina a picco sopra gli Scopeti, dove in una piccola cappella sono i resti di un affresco trecentesco, in parte rifatto da Paolo Schiavo. Il borgo di Montebuoni fu un forte castello dei Buondelmonti e conserva tracce di antichità, nella chiesa parrocchiale di San Pietro si distingue una tavola di scuola fiorentina del 300. Non lontano da Le Rose, un viale di cipressi porta dalla via Senese alla Villa Antinori, dell'inizio del Cinquecento, ma rinnovata nelle decorazioni nel secolo successivo.
 
BAGNOLO: Piccola frazione sulla strada che da Tavarnuzze porta a Impruneta, vi nacque nel 1182 da umile famiglia Francesco Accursio famoso giureconsulto. Una villa cinquecentesca, chiamata Villa Accursio, sorge nel luogo dove nacque Francesco, ricordato da una statua e da una lapide. La Bifonica, in un caratteristico paesaggio di pini e cipressi, è un antico eremo la cui leggenda è collegata alla Madonna di Impruneta.
  
POZZOLATICO: Testimonianza più cospicua di antichità è la chiesa di Santo Stefano che nasconde strutture Romaniche sotto i rifacimenti della seconda metà del Seicento, mentre il campanile è Zoom trecentesco. All'interno vi si conserva una tavola attribuita a Jacopo del Casentino. Anche a San Gersolè la chiesa parrocchiale di San Pietro in Gerusalem conserva strutture medievali, pur essendo stata restaurata nel secolo scorso. Sempre a San Gersolè la Torre Rossa, che nel medioevo fu dei Gherardini, si presenta oggi nell'aspetto del grandioso rifacimento seicentesco. A Mezzomonte la grandiosa villa cinquecentesca trasformata da Bartolomeo Panciatichi, appartenne per pochi anni anche a Lorenzo il Magnifico, mentre alla metà del 1700 passò ai Corsini. Infine da ricordare la settecentesca Villa Larderel dove nel 1869 fu celebrato il matrimonio morganatico tra Vittorio Emanuele II e la Contessa di Mirafiori; ora, ampliata, è sede del Collegio femminile dell'opera fondata da Don Gnocchi.
   FERRONE: La località è situata sulla strada che da Falciani porta a Greve in Chianti ed è conosciuta perché vi si è sviluppata la produzione di cotto dell'Impruneta.